Festival del Film per Ragazzi - Giardini Naxos


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Presentazione

Informazioni



Passata la boa del decimo anno, il Festival del Cinema per Ragazzi di Giardini Naxos si avvia sempre più a caratterizzarsi come un momento propositivo attorno a un tema che ha la sua centralità su di un punto fondamentale: quello dell’educazione delle generazioni più giovani alla fruizione consapevole del cinema e degli strumenti audiovisivi in generale. Tale punto non costituisce, tuttavia, solo un problema pedagogico, ma mette in gioco un aspetto fondante del nostro vivere civile: la libertà individuale, premessa indispensabile per tutte le libertà collettive. Non è certo una cosa nuova dire che, oggi, i processi formativi passano attraverso l’immagine. Tuttavia, spesso, ci si dimentica – in maniera più o meno cosciente – di tale dato. Questa iniziativa voluta dal Centro Studi Cinematografici, giunta con successo alla sua dodicesima edizione, intende proprio proporsi come stimolo per la difesa della nostra libertà; difesa che inizia proprio nel consegnare a quelli che saranno gli adulti di domani quegli strumenti necessari e indispensabili per accogliere, con la dovuta competenza critica, tutti quei messaggi che quotidianamente ci vengono veicolati dalle immagini, senza subirne passivamente condizionamenti ideologici, letture distorte, o fascinazioni allettanti.

Carlo Tagliabue Presidente Nazionale del Centro Studi Cinematografici

“Il perché di un Evento Speciale”

“Dai rapporti interpersonali al villaggio globale delle nuove tecnologie della comunicazione.
Come crescono i ragazzi del nostro tempo? Per quale società?”


Il FESTIVAL DEL FILM PER RAGAZZI nasce a Giardini Naxos all’interno di un progetto educativo: quello dell’Oratorio Don Bosco, a servizio di ragazzi, e dei giovani. Una ricerca da parte del CENSIS di Roma su “Giovani e media” afferma: “Il nuovo millennio ha ratificato la nascita dell’era della comunicazione globale e i giovani vi si sono integrati”. Noi i giovani li osserviamo nei giorni del Festival e basta dare uno sguardo al loro mondo per accorgersi quale potere svolgono i mezzi di comunicazione di massa, dal cinema alla televisione, dall’internet al cellulare, dalla radio al computer. I giovani e persino i ragazzi ne fanno un uso quotidiano che concorre a far crescere la vita di relazione. Nessuno ormai può rimanere fuori e sfuggire a questo grande potere.

Chi fa Oratorio o Scuola sa che non basta più la cattedra né i campi e le sale da gioco. Oggi siamo chiamati, a fare i conti con un vero e proprio villaggio globale delle nuove tecnologie della comunicazione. Per la qualcosa abbiamo messo i ragazzi di fronte al grande schermo, anche con iniziative di gruppo aprendo alla loro creatività e vivacità, piena di emozioni, resi capaci di dare giudizi sulla realtà e sulla vita. E se è vero che il mondo si muove per immagini, porta notizie in tempo reale, usa linguaggi e produce impressioni immediate, allora veramente camminiamo col tempo e con la storia.

Ci domandiamo però, perplessi: è forse l’abdicazione della famiglia, della scuola, dell’oratorio? Niente affatto. Nasce oggi un nuovo modo di fare educazione, di usare strumenti nuovi in una società in continua trasformazione. Infatti nel ginepraio di mille informazioni e nel flusso che investe tutti urge il bisogno di un punto di riferimento, di recuperare il rapporto con gli altri, di vivere la vita misurandosi con la realtà.

È la sfida per un domani a dimensione di uomo; è l’alba di una società futura dove sicuramente sarà più visibile l’incontro tra creatura e creatore.


Mons. Salvatore Cingari


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